
Uno spettacolo teatrale nato da un'idea di Michelangelo Zorzit, in cui 16 canzoni, in parte composte appositamente per lo spettacolo e in parte selezionate tra i migliori brani dei Bizantina, sono interpretate dal vivo dai sette attori-cantanti e dagli stessi Bizantina, presenti in scena nella formazione completa.
Sconvenienti passioni serpeggiano tra le truppe schierate a difesa della cristianità: la donna guerriero Bradamante arde d'amore per il musulmano Ruggero, mentre il paladino Orlando smarrisce la propria virilità alla semplice vista di un'altra infedele, Angelica, la bellissima figlia del re del Catai giunta in Europa al seguito dei Saraceni. La fattucchiera Morgana, col suo flauto incantatore, restituirà all'eroe il perduto vigore militare e amoroso: ma prima di potersi finalmente congiungere con i rispettivi amanti, Orlando e Bradamante dovranno fare i conti con i bassi istinti del vecchio imperatore Carlo Magno e i tranelli tesi dal consigliere Gano di Maganza, perfido burattinaio che manovra nell'ombra le decisioni del sovrano.
Il progetto nasce dalla volontà di contestualizzare in una dimensione più ampia e completa la ricerca dei Bizantina, gruppo musicale che da oltre un decennio riscuote notevoli consensi di pubblico e critica per la capacità di riunire, in una miscela originale e coinvolgente, tradizioni eterogenee per estrazione geografica e livello culturale. A partire dalla reinterpretazione di tradizioni del Sud Italia, sia popolari (tarante, pizziche e tammurriate) che colte (il teatro musicale di Roberto De Simone, la poesia di Eduardo De Filippo), la formazione si è dedicata alla composizione di brani originali in cui le suggestioni musicali mediorientali e balcaniche convivono felicemente con l'influenza della canzone d'autore italiana, ed elementi dialettali o popolari si uniscono a reminiscenze letterarie elevate (García Márquez, Borges, Wilde).
Tale molteplicità di linguaggi trova un'espressione particolarmente consona nella tradizione del Teatro dei Pupi, che da sempre riprende elementi narrativi e linguistici "colti" (Boiardo, Pulci e Ariosto) e li trasfigura, in senso comico, attraverso il prisma della rilettura popolare. Le canzoni dei Bizantina narrano quindi una storia in cui gli sberleffi dialettali corrodono ogni seriosità epica, il motto popolare fa da contraltare a ogni alzata stilnovista, disparità stilistiche e contrapposizioni culturali si stemperano in un unicum narrativo, figurativo e musicale omogeneo.
La vicenda si svolge dunque in una dimensione giocosa e favolistica, che rende lo spettacolo accattivante e gradevole per ogni tipo di pubblico e lascia filtrare significativi riferimenti alla realtà contemporanea: le figure caricaturali dei regnanti Carlo Magno e Gano di Maganza offrono il pretesto per castigare, ridendo, le inclinazioni di tutti quei governanti e faccendieri che alimentano le conflittualità per il proprio tornaconto personale. All'estremo opposto, i personaggi dei sudditi Orlando e Bradamante - paladini, contro il proprio sentire, di una cultura monolitica e pregiudizialmente ostile a ogni diversità -rispecchiano le contraddizioni tra identità individuale e ruolo sociale, sentire personale e radici culturali. L'esito finale della vicenda realizza la sintesi tra tradizioni orientali e occidentali, che la musica e il contesto figurativo suggeriscono fin dall'inizio, ribaltando il clichet dell'inevitabile confronto armato tra paladini e saraceni in un incontro amoroso altrettanto fatale.
Nel bosco, Bradamante incontra Angelica che, ingannata dall’armatura, la scambia per Orlando e le si offre; la donna-guerriero ne approfitta per farsi svelare dove sono accampati i saraceni, per poi abbandonarla addormentata in mezzo al bosco. Al risveglio, Angelica subisce le avance del vecchio Carlo Magno, da cui fugge inorridita. Il sovrano e il suo consigliere si camuffano da cespugli per spiare Orlando, che sta sopraggiungendo. Il paladino riconosce in quel luogo l'antro della fattucchiera Morgana, che risolve i suoi problemi di virilità grazie a un flauto incantatore, e riparte baldanzoso alla ricerca del nemico Ruggero. Anche Carlo si introduce da Morgana per riacquistare il vigore giovanile.
Atto II
La scena si sposta quindi al campo dei pagani, ove Bradamante si introduce travestita da saracena. Invaghitosene, Ruggero la coinvolge in una danza; ma irrompe Orlando, che lo sconfigge. Quando però comprende che Bradamante lo ama, decide di graziarlo, a patto che abbandoni i suoi assalti. Al rifiuto di Ruggero, Bradamante è costretta a tramortirlo. Ma entra Angelica, che nuovamente seduce Orlando. Carlo interrompe i due quando stanno per baciarsi: infuriato, gli ordina di riportare Ruggero in Africa. Tenta quindi di violentare Angelica, che pur di non cedergli si butta in mare, mentre Bradamante è legata e trascinata fuori scena da Gano.
Riuscita a liberarsi, Bradamante ritrova Orlando, reduce da un naufragio dovuto all’attacco di un enorme pesce, che ha infine divorato Ruggero. I due si vendicano su Carlo e Gano gettandoli in mare, e meditano quindi di seguire la stessa sorte dei propri amanti. Ma Morgana incanta il pesce e lo obbliga a sputare prima Ruggero, poi Angelica; dal suo ventre fuoriescono anche Carlo e Gano. I cavalieri possono infine vivere il loro amore.
Alessandro Bindi (GANO DI MAGANZA) Attore e regista, impegnato prevalentemente nel video; lavora per produzioni televisive ed è produttore indipendente di videoclip, cortometraggi e lungometraggi. Collabora altresì alla regia di vari spettacoli teatrali (tra cui si ricorda Festa del Novecento, di Pietro Bartolini, e Nero, di Giancarlo Quiriconi), a cui partecipa anche in veste di attore. Oltre al presente testo, ha scritto racconti, testi per canzoni e programmi radiofonici.
Federico Piras (RUGGERO) Cantante, attore e musicista (chitarra e basso elettrico), dopo aver fatto parte del coro Vocimania entra nella compagnia Kaspar Hauser, partecipando quindi all’allestimento del Rocky Horror Show (in cui interpreta Eddie), di A Day In The Life (musical basato sui brani dei Beatles, in cui suona la chitarra e interpreta il ruolo di George), del Jesus Christ Superstar, nel quale riveste il ruolo di Caifa; con lo stesso ruolo interpreta la versione allestita dalla compagnia Frog. Come attore, allestisce e interpreta lo spettacolo Don Giovanni, finalista al Festival Internazionale di Regia Fantasio Piccoli di Trento. Attualmente è impegnato nella registrazione di un CD di brani personale insieme al batterista Daniele Biondi (Dirotta su Cuba).
Michaela D'Astuto (MORGANA) A sedici anni ha iniziato a comporre e cantare brani propri in duo vocale; ha studiato canto lirico, popolare e jazz. Il suo stile canoro fonde quindi elementi della vocalità moderna con stilemi caratteristici della musicalità tradizionale e antica, la cui conoscenza viene approfondita durante la collaborazione con un trio di musica rinascimentale. Ha recentemente intrapreso un progetto solista, in cui sono coinvolti altri membri dei Bizantina, incentrato sull'interpretazione di classici della bossa nova,canzoni d'autore italiane e e proposta di brani originali. Altre informazioni...
Fabio Fantini (ORLANDO) Dopo aver esordito giovanissimo come autore e cantante del gruppo Edipo e il suo complesso, nel '98 entra a far parte della compagnia Kaspar Hauser con cui allestisce il Rocky Horror Show (in cui interpreta il narratore) e lo spettacolo A Day In The Life , di cui è autore e interprete nel ruolo di John. E' attualmente impegnato in una densa attività come interprete (è Pilato nel Jesus Christ Superstar allestito dalla compagnia FROG), cantante (nella cover band dei CCCP Socialismo e barbarie e con il duo Sandro & Giacobbe) attore e autore di testi teatrali (nello spettacolo solista da lui scritto Chiedo scusa se parlo di Maria, dedicato all'opera di Gaber, e nell'Opera da tre soldi allestita dalla compagnia FROG, di cui cura la traduzione e in cui interpreta il ruolo di Filch). Ha partecipato alla composizione della canzone di introduzione dello spettacolo, Storia d'arme e d'amori
Con il nome d'arte Arya partecipa, in veste di cantante e autrice, a numerosi concorsi ottenendo svariati riconoscimenti (tra cui il 1° posto al Festival Città alpina dell'anno di Belluno, il 2° posto all' 11° Festival Città di Caltanissetta e al Girofestival 2000, la classificazione come finalista al Bengio Festival di Benevento).
Nello stesso periodo, partecipa come ospite musicale a varie trasmissioni radiofoniche e televisive (tra cui GigaLab, 2001 per RAISAT; Sala Prove, 2002 TMC) e incide i CD singoli Foglie d'autunno (1999) e Dammi te (2000) con l'etichetta indipendente Discovery. Dal 2002 inizia un'intensa attività concertistica in duo acustico con il chitarrista Marco Caputo, presentando un repertorio di bossanova ed indimenticabili brani del pop internazionale riarrangiati; tale attività è affiancata da un lavoro di ricerca sulla vocalità e l'espressività, che la porta a diplomarsi alla scuola teatrale triennale Il genio della lampada di Firenze, a frequentare il Laboratorio teatrale tenuto da Kaya Anderson del Roy Hart Theatre e ad entrare infine nella compagnia fiorentina Frog con la quale, dal 2003 al 2006, mette in scena il musical Jesus Christ Superstar nel ruolo di Maria Maddalena.
Dal 2003, grazie all'incontro con l'insegnante Stefania Scarinzi, si avvicina al jazz e inizia un viaggio alla scoperta di questo linguaggio e dell'approfondimento delle sonorità della musica brasiliana, frequentando master class, laboratori vocali e seminari in tutta Italia.
Attualmente è impegnata in vari progetti e collaborazioni che spaziano dalla musica brasiliana (in particolare con il trio vocale dei Tamanduà) al jazz.
http://www.myspace.com/serenabenvenuti
Alessandro Bindi Attore e regista, impegnato prevalentemente nel video; lavora per produzioni televisive ed è produttore indipendente di videoclip, cortometraggi e lungometraggi. Collabora altresì alla regia di vari spettacoli teatrali (tra cui si ricorda Festa del Novecento, di Pietro Bartolini, e Nero, di Giancarlo Quiriconi), a cui partecipa anche in veste di attore. Oltre al presente testo, ha scritto racconti, testi per canzoni e programmi radiofonici.
I costumi dello spettacolo sono disegnati da Caterina Mazzi e realizzati da Anna Maria Nuti e Michaela D'Astuto.
Caterina Mazzi Frequenta l'Istituto Polimoda per due anni a Firenze e per altri due anni presso la sede universitaria di New York, specializzandosi presso la sezione statunitense in abiti da sera, corsetteria e sartoria.
Ad una solida formazione teorica (presso il Fashion Institute of Technology, State University of New York consegue Bachelor of Fine Arts e Associate degree in Applied Science) affianca importanti esperienze lavorative: assiste la stilista Sonia Fortuna per la collezione Primavera-Estate 2003, realizza pannelli pubblicitari e disegna abiti per esposizione per la mostra TUBE by E.Cavallini (2004). Nel 2006 collabora con Gattinoni DUE come Assistente ufficio stile e Sartoria per la collezione Alta Moda A/I 2006 e per la collezione pret-à-porter P/E 2007, disegnando e realizzando ricami, accessori, oltre che illustrazioni per il catalogo Alta Moda. Dal 2001 conduce inoltre un'attività freelance come costumista per rappresentazioni teatrali e per rappresentazioni fantasy e medioevali.
Elenco dei video disponibili:
Alcuni video sono inoltre disponibili a partire da questa pagina web
Interpreti: Serena Benvenuti e Lucia Sargenti.
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Interpreti: Lucia Sargenti e Federico Piras.
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